Posto fisso in cambio dello stipendio congelato

Posto fisso in cambio di uno stipendio congelato per i primi anni. È la proposta avanzata ieri dal ministro dell’istruzione, Maria Chiara Carrozza, ai sindacati per il via libera a un piano straordinario per l’assunzione in tre anni di oltre 82 mila dipendenti, tra docenti e personale ausiliario, tecnico e amministrativo. Il ministero è intenzionato, dando seguito a quanto già previsto dal decreto legge istruzione varato dal governo lo scorso anno, a coprire tutti i posti disponibili nell’organico di diritto. Una novità assoluta, finora l’orientamento dei vari governi è stato quello di ricorrere alle supplenze, considerate un costo meno gravoso e soprattutto potenzialmente non stabile nel bilancio dello stato. Ora la Carrozza ha spiegato che già a partire dal prossimo anno è necessario garantire la stabilità delle lezioni, evitando il balletto delle supplenze. Ma non è solo una questione didattica. Andare avanti con le supplenze sui posti vuoti in organico non era più giuridicamente possibile: si susseguono le sentenze di condanna da parte dei tribunali italiani per la violazione del tetto dei tre anni di contratto a tempo determinato. E si teme come imminente una condanna all’Italia da parte della Corte di giustizia europea.

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