Evasori, fisco a caccia di liste

Il fisco pronto a fare shopping di dati fiscali di contribuenti italiani con conti all’estero. Al momento, secondo quanto risulta ItaliaOggi, l’acquisto delle informazioni potrebbe restare anche solo uno spauracchio da sventolare per spingere all’adesione della nuova voluntary disclosure che, senza esimenti penali, rischia di restare priva di appeal per i rimpatrianti. E non solo. Problemi tecnici contabili potrebbero lasciare l’azione a mera ipotesi. Un dato però è certo: il tabù dell’acquisto di informazioni fiscali, da parte dell’Italia, per contrastare l’evasione fiscale è stato infranto perchè nei corridoi dei tecnici, che stanno mettendo a punto la normativa attuativa sulla collaborazione volontaria, l’ipotesi è allo studio. Sul fronte delle norme operative della collaborazione volontaria il provvedimento in arrivo dovrebbe ricalcare i contenuti dell’emendamento, annunciato, e mai inserito, alla legge di stabilità 2014. Il successo dell’operazione, secondo esperti tribuari interpellati da ItaliaOggi, sta proprio nella risoluzione di due questioni. La prima è quella di accompagnare il rimpatrio a un salvacondotto penale, non definirlo condono, cosa che il governo esclude, ma studiare il modo di non far scattare, oltre una certa soglia di importi da far rientrare, l’automatismo penale. Infatti, spiegano ad ItaliaOggi , se il valore del patrimonio resta sotto la soglia per cui scattano le informative ai pm la voluntary disclosure conviene comportando la regolarizzazione dei capitali con una sanzione di molto ridotta grazie all’autodenuncia.

Written By
More from genteattiva

Il cacciatore di boss: imprenditori collaborate

È sempre stato un cacciatore di mafiosi e latitanti. L’arresto che lo...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *