Le imprese si prendono la rivincita Condannate quattro banche

LE PICCOLE imprese si prendono le loro rivincite contro il sistema bancario e un ruolo primario in questo lo gioca Sos Utenti, associazione non lucrativa che nelle Marche conta1.050 associati e 46.575 in tutta Italia. La cronaca recente registra quattro sentenze a favore delle imprese e altrettante condanne a danno degli istituti di credito. Andiamo con ordine.
Il tribunale di Macerata, nella persona del giudice Pietro Merletti, con sentenza numero 334, ha condannato la Unicredit Banca (ex Banca di Roma), operante nel territorio, al pagamento di oltre 130mila euro tra interessi illegittimi, usurari e legali, a favore di un’azienda calzaturiera di Montecosaro. Le somme riconosciute sono state ritenute illegittimamente sottratte per superamento tassi soglia antiusura, indebita applicazione del massimo scoperto e indebita applicazione di spese mai preventivamente approvate dal correntista.

Una seconda sentenza è stata emessa dal tribunale di Ancona, sezione di Jesi. La condanna è toccata questa volta all’Unicredit Banca (ex Bipop Carire), che dovrà restituire a un imprenditore del settore abbigliamento di Civitanova la somma di 49,756,67 euro più gli interessi legali e spese di lite. La sentenza (la numero 4/13/13) è del giudice Andrea Ausili, che ha decretato la restituzione di interessi anatocistici e degli interessi ultralegali. La difesa tecnica è stata di Gennaro Baccile, presidente onorario della Sos utenti, quella legale dell’avvocato Luca Barchiesi di Jesi.

La Procura della Repubblica di Macerata, dal canto suo, ha concesso la sospensione di scadenza degli atti esecutivi (legge numero 44/99 articolo 20) a un agente assicurativo di Tolentino, vittima di concessioni creditizie con un mutuo di 2.800.000 euro, con decreto del 28 gennaio 2013. L’agente ha querelato la Unipol banca, e la Procura della Repubblica ha ritenuto sussistere il fumus del reato di usura concedendo il parafulmine da qualsiasi atto esecutivo per 300 giorni. Intanto le indagini vanno avanti e la Unipol banca rischia di essere incriminata per prestiti e mutui usurari. Un’ultima condanna è stata inflitta alla Unicredit corporate banking spa dal tribunale di Ancona (sentenza numero 42/2013).

La Banca dovrà restituire a un’impresa del territorio del capoluogo dorico 60mila euro oltre agli interessi. In tutti i casi sopra esposti, la difesa legale è stata dell’avvocato Emanuele Argento di Pescara, quella tecnica di Gennaro Baccile e di Glauco Bellavigna di Macerata. «Una boccata d’ossigeno per le imprese», commenta così le sentenze il ragioniere Giuseppe Tosoni, responsabile regionale di Sos utenti.

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