Pesticidi, il M5S fa chiarezza. Frasi di rischio e frasi di circostanza

downloadNelle rispettive commissioni parlamentari Agricoltura di Camera e Senato, i portavoce del MoVimento 5 Stelle sono già all’opera e non tarderanno a far sentire la nostra voce

Un altro leggerissimo caso di conflitto di interessi in cui il controllato diventa controllore! Una “Commissione di Cittadini” non era forse più idonea a far rispettare il regolamento senza deroghe?

Il Consiglio comunale di Pieve di Soligo ha approvato venerdì 20/12/2013 il nuovo RIPR (regolamento intercomunale di polizia rurale). Il sindaco Fabio Sforza ha sottolineato che con questa iniziativa si fa il primo passo verso la tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Con questa affermazione riconosce implicitamente che l’attuale diffusione dei fitosanitari in agricoltura è un reale e grave pericolo per la salute e l’ambiente: era ora che l’amministrazione comunale ne prendesse almeno pubblica coscienza.

Nell’analisi del MoVimento 5 Stelle Pieve di Soligo dei punti salienti di questo regolamento siamo lieti di apprendere che all’art.9 punto 2 viene vietato l’uso dei prodotti fitosanitari e ad attività erbicida classificati T+ (molto tossico), T (tossico), Xn (nocivo) con frasi di rischio relative ad effetti cronici sull’uomo. Lo siamo molto di meno nel constatare una volta di più che allo stesso tempo (col punto3) vengono immediatamente previste deroghe, previa ordinanza sindacale, a quanto viene dapprima vietato, e si autorizza l’uso dei fitosanitari classificati Xn senza specificare che sono nocivi non solo per l’uomo ma anche per l’ambiente.

Cosa sono le frasi di rischio? Sono le sintetiche descrizioni degli effetti dei veleni. Chiariamo  le frasi contenute nello stesso “nuovo” regolamento:

R40   Possibilità di effetti cancerogeni — prove insufficienti.

R60   Può ridurre la fertilità.

R61   Può danneggiare i bambini non ancora nati.

R62   Possibile rischio di ridotta fertilità.

R63   Possibile rischio di danni ai bambini non ancora nati.

R64   Possibile rischio per i bambini allattati al seno.

R68   Possibilità di effetti irreversibili.

E potremmo continuare, ma pensiamo che i cittadini – che invitiamo ad approfondire la questione tramite i propri rappresentanti in Consiglio – siano già fin qui riconoscenti al sindaco di Pieve di Soligo, per la “preoccupazione” che dimostra verso la loro salute e quella dell’ambiente. Per quanto ci riguarda siamo pronti a fornire a chiunque ne farà richiesta le ulteriori delucidazioni del caso, anche al Ministero della Salute che a quanto pare non ha di per se stesso le idee chiare sulla classificazione e la portata del fenomeno pesticidi. Nelle rispettive commissioni parlamentari Agricoltura di Camera e Senato, i portavoce del MoVimento5Stelle sono già all’opera e non tarderanno a far sentire la nostra voce.

Restiamo stupiti ma perplessi per quanto profuso al punto 1 art.9 come prologo, una “perla d’arte bizantina” tipica delle produzioni normative italiche, in cui si rammenta – non è chiaro a chi – il rispetto di praticamente tutto il rispettabile, dalle normative comunitarie e nazionali a quelle locali, salvo non oltrepassare il limite della potestà territoriale.

E chi controllerà il rispetto dell’utilizzo delle sostanze e chiederà al sindaco di concedere deroghe? Naturalmente ciò avverrà su segnalazione della commissione tecnica istituita presso il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene DOCG.

Come avviene normalmente nella nostra disastrata Italia, un altro leggerissimo caso di conflitto di interessi in cui il controllato diventa controllore!

Una “Commissione di Cittadini” non era forse più idonea a far rispettare il regolamento senza deroghe?

Per una maggiore trasparenza ed efficacia, quando si fa una legge o un regolamento, il legislatore deve agire sulla base dei seguenti princìpi: perché si fa il regolamento. Per chi viene fatto. Come viene fatto. Quali saranno i risultati pratici e controllabili ottenuti da questo regolamento.

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