Esplode la bitcoin mania

E’ bitcoin mania. La moneta elettronica creata nel 2009 da Satoshi Nakamoto (si tratta in realtà di uno pseudonimo dietro al quale non c’è ancora un volto preciso) ha ormai spiccato il volo, tanto da aver raggiunto il valore di oltre mille dollari. L’affermazione è arrivata grazie al mercato cinese, dove viene utilizzata molto più di quanto non lo sia una moneta tradizionale come l’Euro. Dopo che il senato americano e il ministero delle finanze tedesco hanno sdoganato la cripto moneta, è cominciata la caccia al bitcoin. Che ormai non è più utilizzata per le transazioni illegali, ma sta entrando a tutti gli effetti nel circuito economico. Lo dimostra il fatto che la chiusura di Silk road, il più grande sito di scambio di droga, sesso armi, non ha in realtà alterato il corso di bitcoin.

In Germania sono già numerosi gli hotel o le birrerie che l’accettano come forma di pagamento. Il Google cinese, Baidu, la consente da tempo. Secondo Merril Lynch è una moneta destinata ad affermarsi sempre di più, tanto che il suo target sarebbe intorno a 1300 dollari.

Al di là dell’altissima volatilità, che ha fatto esplodere il valore di Bitcoin negli ultimi mesi, il punto di forza di questo tipo di strumenti è di consentire pagamenti non tracciabili. Ma questo è anche il loro tallone d’Achille. Basti pensare a cosa succederebbe se si affermassero come sistema normale di pagamento. Banche e sistemi tributari perderebbero buona parte delle loro entrate. Quindi non appena l’uso delle monete elettroniche uscirà dai sotterranei degli iniziati, dovrà vedersela con interessi molto consolidati, che cercheranno in tutti i modi di fermarle.

La Cina è già partita al contrattacco: la People’s Bank of China ha infatti vietato a banche e istituzioni finanziarie del paese di accettare Bitcoin. I privati cittadini sono invece liberi di utilizzarla.

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