Irpef, no tax area fino a 12mila euro. Emendamento Pd-Pdl a legge di stabilità

Esentare dall’Irpef i redditi inferiori ai 12.000 euro. Proposta che arriva, con due emendamenti diversi, sia dal Pd sia dal Pdl.
La legge di stabilità arriva in Parlamento e subito, almeno in materia di cuneo fiscale, Pd e Pdl sembrano marciare paralleli ma nella stessa direzione. Non a caso una proposta analoga è stata presentata separatamente dai due partiti: il primo emendamento, proveniente dalle file del Pdl ha come prima firmataria Anna Cinzia Bonfrisco. L’altro quello del Pd ha come primo firmatario Giancarlo Sangalli.
Al momento la soglia di esenzione Irpef varia, a secondo della tipologia di lavoro, tra i 7500 e gli 8mila euro.
Ma la legge di stabilità sembra destinata a profonde modifiche. In un altro emendamento, infatti, l’ex ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, ora presidente della Commissione Lavoro al Senato, chiede di tassare tutto il salario di produttività al 10% sostituendo così il taglio del cuneo fiscale. Nella proposta Sacconi l’imposta al 10% si applicherebbe solo ai redditi inferiori ai 40.000 euro annui su una retribuzione lorda non superiore ai 6.000 euro.
Se sul cuneo fiscale Pd e Pdl sembrano andare d’accordo, sulla questione casa, invece, le posizioni restano distanti. Il Pdl ha presentato infatti un emendamento per escludere dalla tassazione con nuovo regime, ovvero dalla Tasi, tutte le prime case. Copertura? In parte con la spending review. Ma su questo punto un accordo resta lontanissimo.

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