Avocat nel mirino

In un anno, infatti, si sono moltiplicate le richieste di iscrizione da parte di avvocati stabiliti provenienti dalla Romania. Che nella maggior parte dei casi hanno ottenuto l’abilitazione presso una struttura parallela non autorizzata. Il ministero della giustizia, che si è mosso ad aprile scorso richiedendo informazioni alle autorità rumene, ha quindi inviato nei giorni scorsi una nota al Consiglio nazionale forense chiarendo qual è l’unica istituzione riconosciuta competente a rilasciare il titolo di avvocato, anche ai fini dello stabilimento in altro stato dell’Unione europea: la Unbr.
Tutto nasce dal fatto che la denominazione dell’autorità competente romena è pressoché identica a quella della c.d. Unbr – «struttura Bota», che si differenzia dalla prima, specifica il Cnf, solo per quanto riguarda la sede, «che non si trova presso il Palazzo di Giustizia di Bucarest, bensì in Str. Academiei, nn. 4-6, sempre in Bucarest.

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